19 gennaio 2010

Pravda: “Russian astrologists cancel Apocalypse in 2012”

 

 

 Russian astrologists are skeptical about predictions of an apocalypse that is to happen in 2012 according to the Maya calendar. Yet, they do think that new war conflicts are possible. BREAKING NEWS USA plans to encircle Russia with missiles and radars Mini Countryman, New Mini Crossman More…

Continua a leggere →

9 dicembre 2009

Corriere della Sera: “Berlusconi vede «2012», il film catastrofico in cui il premier è travolto”

 

 

Al cinema con la figlia Eleonora

di Leila Codecasa

MILANO — Carmen di Bizet, Prima alla Scala? No, un film, genere catastrofico: 2012 , regia di Roland Emmerich, già arci­noto ancor prima dell’uscita per quella scena cult, cliccatissi­ma in rete, del crollo del cupolo­ne su un futuribile presidente del Consiglio italiano raccolto in preghiera con la moglie in piazza San Pietro. È il secondo spettacolo al multisala Torri Bianche di Vi­mercate, in Brianza. In sala, Sil­vio Berlusconi. Vestito casual, camicia, giaccone e pantaloni sportivi. Con lui, la figlia Eleo­nora, secondogenita di Veroni­ca Lario, fresca di laurea in Eco­nomia a New York.  

Continua a leggere →

8 dicembre 2009

Il Giornale: “Blue e Joy sfidano le profezie maya”

 

 

 

Blue and Joy nuovamente a Milano. Dal loro studio di Berlino arrivano con un “carico” di venti quadri e 1200 buste-sorpresa per lanciare una sfida niente di meno che al popolo Maya e alla loro catastrofica profezia

Milano - Blue and Joy nuovamente a Milano. Dal loro studio di Berlino arrivano in pieno clima natalizio con un “carico” di venti quadri e 1200 buste-sorpresa, e lanciano una sfida niente di meno che al popolo Maya e alla loro catastrofica profezia. Una parete intera della galleria Spazioinmostra sarà, infatti, completamente ricoperta da 1200 buste sigillate.

Continua a leggere →

1 dicembre 2009

Il Giornale: “C’è l’apocalisse: in fila a “godersi” la morte”

 

 

 

Spopola il film catastrofista 2012. E’ basato sulla profezia Maya del devastante allineamento dei pianeti fra tre anni. E gli italiani scoprono il sottile piacere di immaginare la propria morte, anziché una vita fra trans, toghe pazze e mutui

di Marcello Veneziani

Mancano poco più di tre anni alla fine del mondo e noi stiamo qui a baloccarci tra mutui e giudici, trans e sms. C’è un incubo che attraversa il mondo e si presenta nelle vesti della ricreazione: è la fine del mondo, fissata per il 21 dicembre del 2012. Profezia tratta dal calendario Maya e avallata dalla più avventurosa astrofisica, narra di un pericoloso allineamento dei pianeti da cui scaturirà la fine della Terra, dopo orrende catastrofi. Si fermerà per 72 ore la rotazione della Terra, rimpiangeremo la forza di gravità, e poi ripartirà in senso inverso, generando cataclismi. Ma la Terra si va già attardando, perde minuti da anni, rallenta paurosamente. Aiuto, la Terra s’ammoscia…

Continua a leggere →

16 novembre 2009

Corriere della Sera: “Box Office, record per 2012″

 

 

Primo posto per il kolossal di Emmerich.

Box Office Italia. Catastrofe in Italia: sono ben 5 i milioni di euro raccolti nel suo stupefacente esordio da 2012, l’evidentemente molto atteso kolossal di Roland Emmerich, che rappresenta un vero record per il regista tedesco. Il dato, effettivamente impressionante (un po’ come il film cui si riferisce, nel bene e nel male), oscura la buona performance dell’altra new entry forte della settimana, il meraviglioso Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar. La sensazione è che il passaprola possa premiare il film nel lungo periodo. Regge bene anche Nemico Pubblico che sta sopra al milione di euro e mantiene la seconda posizione complessiva.

Continua a leggere →

13 novembre 2009

Il Sole 24 Ore: Arriva sugli schermi 2012, la profezia Maya diventa kolossal

logo1_sole24ore

 

 

 

 

Casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra! Probabilmente, era questa la filastrocca preferita dal bambino Roland Emmerich: non esiste oggi nel panorama cinematografico internazionale un regista più indissolubilmente votato alla fine. Perché per lui la fine è l’inizio: tedesco felicemente trapiantato ad Hollywood, Emmerich di tragedie su scala kolossal, cataclismi FX e apocalissi laiche ne sa, da Independence Day a The Day After Tomorrow, come nessun altro, e qui torna a fare il filmaker del malaugurio.

Continua a leggere →

13 novembre 2009

Corriere della Sera: 2012, Il catastrofismo giunge ad un nuovo livello

CorriereDellaSera_logo

 

 

La società arriva a nuove paure.

Se immaginiamo il cinema catastrofico come un grafico di possibile distruzione del nostro pianeta allora dobbiamo porre 2012 nella posizione più alta, una vetta che difficilmente verrà superata perchè è difficile immaginare una distruzione più distruzione di questa. Quando la Terra si rivolta su se stessa, le placche terrestri si rovesciano con tutti i palazzi che ci abbiamo costruito sopra, quando l’inondazione arriva fino all’Himalaya e non c’è scampo nemmeno in aria è sinceramente difficile ipotizzare che si possa peggiorare.

Continua a leggere →

13 novembre 2009

Los Angeles Times: 2012, Audiences might be better off looking, not listening

LATlogo

 

 

Even good actors can’t punch up the dialogue and make plot contrivances believable, but oh, those special effects.

di Kenneth Turan

As far as the new disaster film “2012″ is concerned, the world will end with both a bang and a whimper, the bang of undeniably impressive special effects and the whimper of inept writing and characterization. You pays your money, you takes your chances. In fact, it’s hard to say what leaves the more lasting impression, how realistically director Roland Emmerich has destroyed Los Angeles (it’s the third try, after “Independence Day” and “The Day After Tomorrow,” practice apparently making perfect) or how difficult a time the actors have bringing any life to the script by Emmerich and Harald Kloser.

Continua a leggere →

11 novembre 2009

La Stampa: “Io, Emmerich specialità Apocalisse”

 

 

Parla il regista del film catastrofico, nelle sale venerdì: “Sono pessimista sul futuro La nostra specie va verso l’autodistruzione”

di Lorenzo Soria

CANCUN In Independence Day ha cancellato la Casa Bianca. In The Day After Tomorrow ha sommerso nei ghiacci l’intero emisfero Nord, mentre in Godzilla, bontà sua, si è limitato a distruggere un’isola, quella di Manhattan. Ora il nostro pianeta può prendere fiato, nel senso che Roland Emmerich non intende più fare film catastrofici e anzi la prossima volta che si metterà dietro a una cinepresa parlerà di Shakespeare. 

Continua a leggere →

6 novembre 2009

Il Giornale: “Fine del mondo Appuntamento al «Day after»”

Giornale Logo

 

 

2012 di Roland Emmerich sarà sicuramente un gran bel film (quanto meno per i cultori del genere catastrofico). Peccato, però, si regga su una colossale balla la quale, grazie al presumibile successo di botteghino acquisterà ancor maggior credito. Quale sia la balla è presto detto: la Terra, e noi con essa, cesserà di essere esattamente il 20 dicembre del 2012, cioè fra poco più di mille giorni.

Continua a leggere →