Per anni il principale compito della Nasa, l’ente spaziale americano, è stato quello di battere nella corsa spaziale i nemici-colleghi russi dello spazioporto di Baikonur. Poi è diventato fare in modo di spedire in orbita sonde spaziali e shuttle con il minor numero di esplosioni possibili ma spendendo il meno possibile. Tutto questo tenendo in vita una stazione spaziale e il sogno di poter andare un giorno su Marte. Adesso, con gran disappunto delle teste d’uovo di Cape Canaveral, la situazione sembra aver preso un’altra piega. Tra i compiti del più grande ente spaziale del mondo sembra rientrare anche quello di convincere un sacco di creduloni che nel 2012 non ci sarà la fine del mondo.
Post da ottobre 2009
13 ottobre 2009
La Stampa: “Noi Maya, già stufi del 2012″
Gli eredi della civiltà americana travolti dalle fantascientifiche profezie millenariste
“Riceviamo milioni di richieste d’aiuto, ma non abbiamo previsto la fine del mondo”
12 ottobre 2009
Corriere della Sera: “2012: la scelta di Roland”
Emmerich, il regista del disastro, racconta 2012.
11 ottobre 2009
Telegraph: “2012 is not the end of the world, Mayan elder insists”
The year 2012 will not bring the end of the world, a Mayan elder has insisted, despite claims that a Mayan calendar shows that time will “run out” on December 21 of that year.



